Cavallette a Colazione

Nel 2010, Marcel Dicke durante il suo Ted Talk “Perché non mangiare insetti?” predisse che nel 2020 si sarebbero potuti comprare insetti nei supermercati in Europa. Ora possiamo dire che ci è andato molto vicino. Il 3 Maggio scorso infatti, il Comitato per Piante, Animali, Cibo e Alimentazione della Commissione Europea ha autorizzato il consumo alimentare del Tenebrio molitor, nome scientifico per un insetto volgarmente noto come la larva della farina. Secondo le linee guida adottate, il prodotto potrà essere consumato sia intero (proposto come “snack”), sia in forme derivate, come ad esempio sotto forma di farina da cui derivare altri prodotti. L’approvazione è particolarmente importante perché per la prima volta in Europa un insetto viene riconosciuto come cibo a tutti gli effetti, con tanto di indicazione di allergeni (viene infatti sconsigliata l’assunzione ai soggetti intolleranti ai crostacei e agli acari), ma garantisce anche che il prodotto, sottoposto a stringenti test scientifici da parte della Autorità Europea della Sicurezza Alimentare (EFSA) “non rappresenti un rischio per la sicurezza della salute umana”, garantendo la commercializzazione in tutti e 27 gli stati membri. 

In realtà, l’idea della vendita degli insetti non è nuova. Nel 2013 l’ Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) pubblicava un rapporto focalizzato sul consumo di insetti, o entomofagia, ricordando che non solo è una pratica già sviluppata in oltre l’80% delle culture del mondo (nei paesi del Sud est asiatico il consumo di larve è considerato una prelibatezza), ma anche di come sia necessario inserire sempre più vermi e cavallette nel regime alimentare del futuro, per mitigare gli effetti del cambiamento climatico e per soddisfare i bisogni alimentari di una popolazione sempre più numerosa. È infatti ormai noto ai più che in un futuro non troppo lontano sarà inevitabilmente necessario ridurre la produzione e il consumo di carne, soprattutto nei paesi occidentali, a favore di fonti proteiche alternative, tra cui possiamo annoverare anche gli insetti.

Guardando al mercato europeo, l’Olanda rappresenta un precursore nello studio e adozione degli insetti come alimento destinato al consumo umano, con la creazione del cosiddetto “Dutch Edible Insects Network” nel 2006, con baricentro nell’università di Wageningen, centro di eccellenza a livello mondiale nello studio e ricerca di innovazioni in campo alimentare. Diverse startup sono già attive da anni sul mercato olandese, ed è possibile acquistare barrette proteiche contenenti polvere di cavallette nei comuni supermercati locali. Con la nuova regolamentazione Europea tuttavia, sarà ora possibile reperire insetti interi, cosa prima non consentita. 

È interessante osservare anche come anche nelle culture occidentali il consumo di insetti sia stato introdotto come cibo prelibato e esclusivo. A partire dal 2006, lo chef pluristellato René Redzepi, proprietario del ristorante Noma di Copenhagen (riconosciuto per ben 4 volte come il miglior ristorante del mondo) collabora al Nordic Food Lab, una non-profit che unisce chef e scienziati da tutto il mondo con la missione di creare un sistema in cui tutti abbiano la possibilità “non solo di nutrirsi, ma di nutrirsi bene”. A partire dal 2013, grazie a un progetto dedicato, Redzepi si è fatto precursore e promotore dell’incredibile potenziale di questo cibo così primordiale e allo stesso tempo esotico, inserendo gli insetti nei pregiati piatti proposti nei vari menu proposti. 

Il mercato è sicuramente in espansione, e secondo le stime toccherà il valore di 710 miliardi di Dollari nel 2026 a livello globale. In Europa ci sono altre 11 tipologie di insetti in attesa di approvazione nei prossimi mesi, rappresentando perciò un’interessante opportunità di business.

Tuttavia, come ricorda un recente studio pubblicato da Jonas House (Università di Sheffield), il riconoscimento di commestibilità di un alimento è ben diverso dal suo consumo: se con la nuova regolamentazione siamo arrivati all’autorizzazione per la commercializzazione degli insetti, potrebbe passare ancora parecchio tempo prima che il consumatore Europeo internalizzi l’alimento come parte integrante della sua dieta.

Autore: Federica Testa 

Fonti:

  • https://www.ted.com/talks/marcel_dicke_why_not_eat_insects?language=en#t-973304
  • https://ec.europa.eu/food/safety/novel_food/authorisations/approval-first-insect-novel-food_en
  • Van Huis, A., Van Itterbeeck, J., Klunder, H., Mertens, E., Halloran, A., Muir, G., & Vantomme, P. (2013). Edible insects: future prospects for food and feed security (No. 171). Food and Agriculture Organization of the United Nations.
  • https://www.bugsfeed.com/nordic_food_lab
  • https://www.gminsights.com/industry-analysis/edible-insects-market