PUNTATA CON BRANDO BENIFEI

Abbiamo avuto con noi il capo delegazione del Partito Democratico al Parlamento Europeo, l’On. Brando Benifei. Abbiamo approfittato della sua presenza per discutere delle future sfide dell’Europa, in particolare del nuovo piano per l’immigrazione presentato dalla Commissione Europea. Nella discussione si è evidenziato come l’UE appaia troppo debole rispetto a tematiche identitarie come le crisi dei migranti e come appaia persino meno efficiente di altre realtà politiche nell’accoglienza dei rifugiati e dei profughi. L’On. Benifei ha sottolineato la necessità di superare il modello comunitario emerso nel 1992 a Maastricht in quanto non più confacente a un’Europa a 27 con nuove sfide, nuove opportunità e nuove minacce.

Highlight (min. 42:00)

“Bisognerebbe dire con più nettezza: facciamo un investimento sul miglioramento delle condizioni di chi è qui ed ha diritto di essere qui perché facendolo miglioriamo le condizioni di vita di tutti. Ci vuole coraggio. Io sono un politico che deve prendere i voti: (…) io devo candidarmi ed ho presente benissimo che richiedenti asilo, rifugiati perlopiù non votano. Invece; i disabili votano, famiglie numerose votano, i giovani disoccupati votano (…). Bisogna essere realisti ma credo che si possa fare un ragionamento realista e pragmatico anche su questo [ndr: immigrazione], cioè investire sull’integrazione delle persone che non votano perché così facendo si possono migliorare le condizioni per tutti e generare anche un dividendo politico. Serve questo approccio perché l’approccio moralistico non porta da nessuna parte: non è obbligatorio essere solidali.”

L’On. Benifei ci ha consigliato le seguenti letture:

  • Henry Kissinger – World Order
  • Giorgio Amendola – Una scelta di vita
  • Altiero Spinelli, Ernesto Rossi – Il Manifesto di Ventotene

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